Linfociti

Le informazioni sono tratte dal sito “Italiasalute.it” 

VALORI NORMALI: 25%-35%, per uomini e donne.
La diminuzione dei linfociti, detta linfopenia, si riscontra in seguito alle cure a base di farmaci chemioterapici (contro i tumori) e cortisone. 

L’aumento dei linfociti, detto linfocitosi, è fisiologico, ossia naturale nei bambini di età compresa tra i 4 mesi e i 4 anni.
Può indicare: 
pertosse, mononucleosi infettiva, orecchioni, varicella, morbillo, epatite virale 
toxoplasmosi, infezioni croniche, sifilide, morbo di Addison, morbo di Crohn. 

La presenza di linfociti atipici, può essere dovuta a: 
mononucleosi, epatite virale, orecchioni, morbillo, cytomegalovirus, polmonite virale, 
pertosse, brucellosi, toxoplasmosi, sifilide. 
In realtà i linfociti comprendono diversi sottotipi: i principali sono i linfociti B, T, Natural Killer.

Queste sottopopolazioni hanno funzioni diverse: I linfociti B producono anticorpi, molecole importanti nella difesa dell’organismo dalle infezioni; i linfociti T non producono anticorpi ma elaborano altre molecole importanti nella difesa dalle infezioni, soprattutto virali.

Essi inoltre sono in grado di riconoscere in modo specifico cellule estranee e svolgono un ruolo essenziale nella difesa dell’organismo dai tumori e nel rigetto dei trapianti.

Le cellule Natural Killer (NK) sono simili ai linfociti T. 
I diversi sottotipi di linfociti non sono riconoscibili al microscopio ottico o con i comuni contatori elettronici. Per studiarli bisogna ricorrere a metodiche sofisticate disponibili solo in laboratori specializzati. 

Monociti. Sono importanti nella difesa dell’organismo da alcuni tipi di batteri.
Se aumentano i granulociti molto probabilmente è in corso un’infezione provocata da batteri, mentre se aumentano i linfociti, l’infezione dovrebbe dipendere da un virus.
VALORI NORMALI: 3%-8%. 
L’aumento dei monociti si riscontra in varie malattie tra cui: 
leucemia, artrite reumatoide, lupus eritematoso, arterite temporale 
tumore dell’ovaio, tumore dello stomaco, tumore della mammella 
tubercolosi, sifilide, endocardite batterica, brucellosi, tifo, malaria 
candidosi, mononucleosi infettiva, colite ulcerativa cronica. 
La diminuzione dei monociti non è significativa.

Un numero più basso di leucociti può essere la spia di una minore capacità dell’organismo di difendersi dalle malattie, oppure di un generale indebolimento del corpo. Un numero più alto del normale indica sempre un’infezione in corso nell’organismo, oppure è un dato che si può riscontrare in seguito a un’intossicazione.

E’ fondamentale, però, andare a vedere quale tipo di leucocita è presente in quantità.
I globuli bianchi possono aumentare se si assumono determinate sostanze (arginina) o in particolari periodi (gravidanza, mestruazioni).

Ematocrito (Hct) – È la percentuale di parte corpuscolata del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi).

I suoi valori vanno da 37 a 46 nella donna, mentre nell’uomo variano da 42 a 50.
Una percentuale più bassa della norma è sintomo di anemia, mentre una percentuale più alta segnala policitemia.
L’esame ematocrito conferma le informazioni dell’esame per il conteggio dei globuli rossi.
Per gli atleti di discipline di resistenza i valori più probabili sono da 40 a 45 per l’uomo e da 36 a 41 per la donna.

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